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Economia domestica

Settore privato dell’ economia domestica

Come impiegate/i domestiche/i, sempre più migranti sgravano le donne in Svizzera (più raramente uomini) attive economicamente dalle loro doppie occupazioni. Lavano, puliscono, stirano, cucinano, custodiscono bambini e si prendono cura delle persone anziane e malate. Questi posti di lavoro erano già tradizionalmente occupati in maggioranza da donne migranti. Nelle zone urbane, la maggioranza dei sans-papiers lavorano attualmente nell’economia domestica. È indegno che sempre più migranti non possano effettuare questo lavoro socialmente importante, se non in condizioni illecite, per paura e rischio di esser giudicati  illegali. Per le persone interessate, questo significa una pesante restrizione della loro qualità di vita. 

 

Secondo numerose ricerche condotte in diversi paesi europei, questo settore economico ha avuto, a partire dagli anni novanta, un incremento quasi esplosivo. Cliccate qui per leggere alcuni di questi studi.

Wisch und weg!

Pulisci e vai via! Impiegate domestiche senza statuto legale tra precarietà e autodeterminazione.

È con questo titolo che è apparso (in tedesco) nel luglio 2012 un libro di Alex Knoll, Sarah Schilliger e Bea Schwager, su incarico del Consultorio per sans-papiers di Zurigo (SPAZ) e la Rete di riflessione. La presentazione del libro ha avuto luogo il 12 luglio alle ore 19.00 presso il Theaterhaus Gessnerallee. Troverete maggiori informazioni sul libro qui.

«L’importanza quantitativa dei sans-papiers per il lavoro domestico in alcune economie domestiche del Canton Zurigo» é uno studio pubblicato in tedesco dal KOF (Istituto svizzero di ricerche congiunturali). La ricerca si basa sui lavori preliminari di Ulla Pfäffli, che ha concluso uno studio pilota nel febbraio 2009 nell’agglomerato di Zurigo intervistando impiegate/i e datrici/datori di lavoro.

Globale con scopa e spazzola.

In che modo la richiesta di donne di servizio mobili e cosmopolite rappresenta un obiettivo politico. Articolo in tedesco di Maria S. Rerrich pubblicato in: Le Monde diplomatique 11/5/2007, no 8272.

Doing the Dirty Work?

Chi fa il lavoro sporco? Migranti nel lavoro domestico remunerato in Europa. Bridget Anderson, Assoziation A, 2006

L’autrice si pone la questione di sapere chi deve occuparsi del lavoro riproduttivo e quando, come e dove debba essere fatto, con un partito preso verso il « basso . Questo articolo unico, in tedesco, sulle impiegate domestiche in Europa si basa su ricerche seguite dall’autrice stessa.

Globalisiertes Dienstmädchen

La domestica globalizzata, di Wolfgang Uchatius. DIE ZEIT 19/08/2004 Nr.35

La migrazione è sempre più femminile: Donne formate provenienti da paesi poveri sopravvivono come impiegate domestiche nei paesi ricchi. Esempi provenienti da Francoforte sul Meno.